Roma

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ROMA - Informazioni Storia Arte

Roma - Foro Romano   Roma - Fontana di Trevi   Roma - Trinita dei Monti

COLOSSEO
Può essere raggiunto con la metro B (2 fermate) o 10 minuti a piedi.
L'anfiteatro Flavio, universalmente noto come Colosseo, fu fatto costruire da Vespasiano nel 72 d.C.; questi era un soldato che, divenuto imperatore nel 69 d.C., fondò la dinastia dei Flavi.
La zone dove si trova il Colosseo era occupata da un lago artificiale annesso alla Domus Aurea di Nerone.
Il nome Colosseo potrebbe derivare dall'enorme statua di bronzo dorato vicina all'anfiteatro, il Colosso di Nerone.
Nel Colosseo venivano praticati i combattimenti di gladiatori ed animali, e lo spettacolo ero promosso dall'imperatore e dai cittadini più ricchi.
Il Colosseo aveva una forma ellittica, gli archi d'ingresso erano numerati per fare entrare ordinatamente gli spettatori, mentre l'imperatore e i personaggi più illustri assistevano allo spettacolo dal podio, un'ampia terrazza. I corridoi interni permettevano di trovare il posto a sedere in poco tempo, ed erano raggiungibili attraverso scale che arrivavano ai vari livelli dell'anfiteatro.
Sotto l'arena c'era un complesso di stanze, passaggi, ed ascensori.
Gli spettacoli cominciavano con animali che eseguivano numeri da circo, poi seguivano i combattimenti mortali dei gladiatori; i cadaveri venivano portati via da servi vestiti come Caronte, il mitico traghettatore di anime. Se un gladiatore veniva ferito, a decidere della sua sorte erano la folla e l'imperatore: "Pollice alzato" voleva dire grazia, "Pollice verso" voleva dire morte.

PIAZZA DI SPAGNA
Può essere raggiunta con la metro A (3 fermate), bus 492 o 15 minuti a piedi.
Piazza di Spagna è la più famosa di Roma; è sempre affollatissima di giorno e di notte e ha sempre costituito un punto di riferimento per tutti i turisti.
E' nota per la caratteristica forma a farfalla, per la grandiosa scalinata e per la fontana della Barcaccia.
Questa è la meno appariscente delle fontane barocche di Roma; la bassa pressione dell'acquedotto che alimentava la fontana non consentiva di realizzare spruzzi e cascate, e così Bernini fece costruire al loro posto una vecchia barca semi affondata.
Le api ed i soli che decorano la fontana sono i simboli della famiglia di Urbano VIII Barberini, il committente.
La fontana passa quasi inosservata ai turisti che si siedono sui gradini della scalinata spagnola per prendere il sole, riposarsi, e scrivere cartoline.

FONTANA DI TREVI
Può essere raggiunta con la metro A (2 fermate), bus 64 o 10 minuti a piedi.
La più famosa e spettacolare fontana di Roma, meta di turisti da tutto il mondo, merita senz'altro una visita.
Il progetto di Nicola Salvi per la più grande e scenografica tra le fontane di Roma venne completato nel 1762.
Le figure centrali sono Nettuno con a fianco due tritoni che guidano dei cavalli marini, uno infuriato e l'altro docile, che simboleggiano i vari aspetti del cuore.
Qui terminava in origine l'acquedotto dell'Aqua Virgo, dal 19 a.C.
In un rilievo in alto è raffigurata una vergine che indica la sorgente da cui sgorga l'acqua.
La fontana è stata immortalata nel film "La Dolce Vita" del famosissimo regista Federico Fellini.
La tradizione vuole che lanciandovi una monetina si avveri il desiderio di tornare a Roma un'altra volta.

SAN PIETRO
Può essere raggiunto con la metro A (6 fermate), bus 64 o 20 minuti a piedi.
La basilica di S.Pietro domina il paesaggio della città del Vaticano, uno stato nello stato nel quale S. Pietro, secondo la tradizione, fu martirizzato e sepolto, e che divenne la residenza dei papi suoi successori.
Nel II secolo sulla tomba di S. Pietro fu eretto un santuario, la prima grande basilica fu ordinata da Costantino e terminata intorno al 349 d.C.
Nel XV secolo la chiesa, pericolante, fu demolita, e fu ricostruita nel XVI e XVII secolo.
La facciata fu terminata nel 1614 e la chiesa consacrata nel 1624: tutti i grandi architetti del Rinascimento Romano e del Barocco vi parteciparono.
Oggi S. Pietro attira pellegrini da tutto il mondo, e per la sua grandiosità e bellezza merita di essere visitata.
Il vasto interno della basilica è costituito da 11 cappelle e 45 altari, la maggior parte delle decorazioni è opera del Bernini.
La spettacolare cupola, progettata da Michelangelo che morì prima di riuscire a terminarla, è alta ben 132,5 metri.
Dalla basilica si può accedere alle Sacre grotte, al Tesoro, e alla Sacrestia di S. Pietro, o si può salire alle terrazze panoramiche.
Da vedere sono la Pietà di Michelangelo, che l'artista terminò all'età di soli 25 anni, la tomba di Maria Sobieski, l'Angelo della Navicella che è un frammento del mosaico del XIII secolo di Giotto, la statua di S. Pietro, scolpita in bronzo con una delicata aureola in filigrana, e numerose altre opere.
Da non perdere è la splendida veduta di Roma della cupola.
Per i fedeli interessati è bene informarsi perché in speciali occasioni (domenica e altri giorni speciali) il Papa benedice la folla da un balcone che si affaccia sulla piazza.

PIAZZA VENEZIA
Può essere raggiunta con il bus 492 o 10 minuti a piedi.
La vasta quadrilatera piazza Venezia è il centro geometrico di Roma, ed è il nodo principale della vita cittadina.
E' dominata dal monumento a Vittorio Emanuele II e chiusa dall'antico palazzo Venezia, dal quale prende il nome e da quello delle Assicurazioni Generali di Venezia, edificato sul demolito palazzo Torlonia.
Vittorio Emanuele II di Savoia, primo re dell'Italia unificata, è raffigurato in una statua equestre in bronzo dorato lunga 12 metri.
Sull'altare della Patria è sepolto il Milite Ignoto, per ricordare tutti i soldati morti durante la I guerra mondiale.

CASTEL SANT'ANGELO
Può essere raggiunto con la metro A (6 fermate), bus 64 o 20 minuti a piedi.
La massiccia fortezza di Castel Sant'Angelo prende il nome dalla statua dell'arcangelo Michele posta sulla sua cima, opera dello scultore fiammingo Vershaffalt.
Il castello fu edificato nel 139 d.C. come mausoleo dell'imperatore Adriano; da allora è stato usato come prigione nel Medioevo, e come rifugio per i papi nei periodi d'incertezza politica.
Il corridoio vaticano collega il Palazzo del Vaticano al castello e fu costruito nel 1277 proprio per consentire al papa di fuggire in caso di pericolo.
La cinta pentagonale fortificata, edificata intorno al castello nel XVII secolo, servì come difesa durante gli assedi.
Oggi un museo di 58 stanze mostra tutta la storia del castello.
Spettacolare è la vista di Castel Sant'Angelo venendo da Corso Vittorio Emanuele II, specialmente quando è illuminato di notte.

PIAZZA NAVONA
Può essere raggiunta con il bus 64 o 15 minuti a piedi.
La più bella piazza barocca di Roma conserva la forma dello Stadio di Domiziano, il nome Navona deriva forse da Agones, gare atletiche tenute nello stadio del I secolo, che poteva accogliere 33.000 spettatori.
L'aspetto e l'atmosfera unici nella piazza le furono dati nel XVII secolo, quando venne aggiunta la fontana dei Fiumi.
Le altre due fontane, la Fontana di Nettuno e la fontana del Moro, risalgono al secolo precedente, ma hanno subito diverse alterazioni.
Domina la piazza la facciata barocca del Borromini della chiesa di Sant'Agnese in Agone, sorta nel luogo dove la tradizione vuole che Sant'Agnese nel 304 d.C., rimasta nuda, fu ricoperta miracolosamente dai suoi capelli sciolti.
La chiesa attuale fu commissionata nel 1652 da papa Innocenzo X.
I primi architetti furono Giordano e Carlo Rainaldi e successivamente furono sostituiti dal Borromini, che lavorò alla chiesa dal 1653 al 1657.
Al centro della piazza vi è la grande fontana dei Fiumi, capolavoro di Bernini, costruita per papa Innocenzo X Pamphili e inaugurata nel 1651.
Le statue colossali sono allegoriche dei quattro fiumi, simboli delle parti del mondo allora conosciute. Il Nilo ha la testa velata perché le sue sorgenti erano allora sconosciute, mentre secondo le dicerie del popolo il velo rappresenta il disprezzo per la vicina Sant'Agnese progettata dal rivale del Bernini, Borromini.
Il Rio della Plata ha il braccio alzato a protezione della testa, e questo esprimerebbe il timore ironico dell'artista che la chiesa possa crollare.
In realtà tali dicerie sono prive di fondamento perché il Bernini completò la fontana prima che il Borromini iniziasse la chiesa.
Fino al XIX secolo, nel mese di Agosto, venivano chiusi gli scarichi delle fontane e la piazza veniva allagata; i ricchi vi passavano in carrozza e i monelli li seguivano schiamazzando nell'acqua.
Oggi la piazza è frequentatissima di giorno e di notte, e l'inverno, durante il periodo natalizio, si riempie di giostre, banchetti, dolciumi, e viene affollata da grandi e piccini per la festa della befana.

PANTHEON
Può essere raggiunto con la metro A (2 fermate), bus 64 o 10 minuti a piedi.
Il Pantheon era nell'antichità un tempio romano dedicato agli dei; a progettarlo, in sostituzione di un precedente tempio di Marco Agrippa, fu l'imperatore Adriano.
Nel Medioevo fu convertito in chiesa; dall'esterno si rimane affascinati dalla grandiosità della costruzione. Spettacolare è la cupola realizzata con un getto di calcestruzzo misto a tufo e pietra pomice su una casseratura temporanea in legno.
Vi è un foro sulla sommità della volta, l'oculus, che illumina tutto l'interno.
Il pavimento, sebbene sia stato restaurato nel 1873, conserva ancora i disegni romani originali.
Il Pantheon custodisce la tomba di Raffaello e quelle di alcuni re d'Italia.
Raffaello prima di morire richiese di essere sepolto qui, e le sue spoglie riposano ancora sotto la statua della Madonna di Lorenzetto.

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